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Prenotare vacanze estive con il welfare aziendale: quali sono i vantaggi?

Estate è sinonimo di vacanza. Tante persone si sono mosse in anticipo effettuando prenotazioni di voli e di hotel nei mesi scorsi. Molte altre si stanno affrettando in questi giorni a programmare un periodo di relax da trascorrere nelle prossime settimane al mare, in montagna, nelle città d’arte o in visita in altri Paesi. Non a caso quasi tutti i dipendenti d’azienda, per esempio, concentrano proprio in estate la quota principale di ferie a loro disposizione per trascorrere alcuni giorni liberi con la famiglia o con gli amici.

Viaggiare, ovviamente, ha un costo non indifferente e che incide parecchio sul conto corrente o sul bilancio familiare. Negli ultimi anni però è diventata una voce che si può abbattere grazie al welfare aziendale. Una soluzione che consente di acquistare biglietti aerei o soggiorni in strutture turistiche.

 

Prenotare le vacanze con i voucher è più facile

Il meccanismo per organizzare una vacanza che corrisponde alle esigenze e ai desideri del dipendente è semplice perché si basa sui voucher e sul sistema che prevede un portale in cui ricercare la propria struttura preferita, scegliendo tra quelle convenzionate o segnalando i propri operatori di fiducia.

Prenotare con i voucher conviene perché è possibile non solo prenotare in temi rapidissimi, presso agenzie e operatori online, voli, soggiorni, villaggi turistici; ma si può addirittura richiedere la convenzione della propria struttura alberghiera o dello stabilimento balneare preferito.

Ovviamente non è obbligatorio utilizzare l’intera somma di welfare aziendale per vacanze e viaggi. Ciò che avanza si può destinare ad altri benefit relativi al tempo libero o di tutt'altro genere: dalle spese per istruzione dei figli al bonus baby sitter.

 

Viaggiare con il welfare aziendale: i vantaggi

I vantaggi per il dipendente di convertire il premio di produzione in welfare aziendale e successivamente di utilizzare una quota per prenotare viaggi e vacanze sono tantissimi. Alcuni benefici sono fin troppo evidenti per il dipendente, altri meno.

Anzitutto in questo modo la somma ricevuta diventa completamente esentasse, come avviene per tutti i beni e i servizi di welfare aziendale diversamente dal premio di produzione (che invece è soggetto a un’imposta).

Nel caso specifico delle vacanze si aggiungono poi anche altri vantaggi specifici a quelli fiscali. Si pensi a un mese come luglio o ad agosto, in cui magari un dipendente si assenta per qualche settimana, non solo ovviamente lo stipendio viene erogato ugualmente perché le ferie sono retribuite ma grazie al welfare aziendale anche il viaggio è gratis o quasi. Insomma, per il collaboratore è il massimo: sei in ferie, prendi lo stipendio e la vacanza è pagata con il welfare aziendale.

 

Perché all'azienda conviene

Per l’azienda, anche se in apparenza è più difficile notare gli aspetti positivi, esistono svariati vantaggi e non sono di poco conto. Ad esempio il benessere di cui gode il dipendente ha un impatto positivo anche sull'impresa.

Utilizzare il bonus welfare per le vacanze contribuisce a migliorare il clima aziendale: il collaboratore è contento prima di partire per la prospettiva del periodo di ferie che lo aspetta ed è soddisfatto quando rientra in azienda perché si ritrova rilassato e carico, per tornare a lavorare con spirito produttivo.

Il viaggio è sempre un qualcosa di molto apprezzato e se il dipendente e la sua famiglia possono permetterselo con un benefit è chiaro che la reputazione dell’impresa in casa sarà a dir poco positiva.

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