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Welfare aziendale: voucher per le spese mediche in Italia e sanità in azienda negli USA

Cliniche aziendali dedicate ai dipendenti negli Usa e boom di Ticket per le spese mediche in Italia. Il welfare aziendale al di là e al di qua dell’Oceano si impone con modalità e soluzioni diverse ma come opportunità crescente per il dipendente-paziente. L'obiettivo principale resta quello alla base del welfare aziendale: migliorare lo stato di salute psico-fisica del dipendente e della sua famiglia con conseguente miglioramento del clima aziendale e contestuale incremento della produttività.

Nell’America della sanità a pagamento, colossi aziendali – da Amazon ad Apple – stanno avviando iniziative imprenditoriali. E nuova frontiera implica la possibilità di portare la sanità direttamente in azienda, con la nascita di cliniche proprie. Una sorta di healthcare company che, nel caso di Amazon, Berkshire Hathaway e JPMorgan Chase, permetterà di dare vita a una “assistenza sanitaria semplificata, di alta qualità e trasparente” per oltre 500mila dipendenti pubblici.

Le tre aziende hanno, infatti, unito le forze per subentrare all’offerta sanitaria classica. Il tutto, in favore di una migliore conciliazione tra la vita privata e quella lavorativo-professionale, in un’America in cui l’assistenza sanitaria è un vero e proprio tallone d’Achille. D’altra parte, l’interesse è duplice, basta pensare che, secondo una stima del U.S. Centers for Disease Control and Prevention, per problemi di salute negli Usa vengano persi 69 milioni di giorni di lavoro ogni anno, con un costo pari a 260 miliardi di dollari.

 

Il caso Apple e il programma di welfare sanitario aziendale

A buttarsi nell’arena competitiva, a stretto giro da Amazon and Co, si sta preparando anche Apple con un programma di welfare sanitario aziendale. La società ha, infatti, aperto una sussidiaria chiamata AC Wellness, già dotata del proprio sito Internet con tanto di annunci di offerte di lavoro nel campo sanitario. La società intende, secondo siti esteri che citano diverse fonti interne alla società di Cupertino, aprire questa primavera due cliniche nella contea di Santa Clara, a pochi chilometri dalla sede centrale di Cupertino. L’azienda è a caccia di medici, fisioterapisti, addetti ai prelievi di sangue, infermieri e altre figure del campo medico-sanitario. Questi professionisti dovrebbero lavorare nelle due strutture cliniche che, secondo le fonti, sarebbero ormai in avanzata fase di preparazione e dovrebbero diventare operative tra poche settimane: una di esse dovrebbe sorgere proprio presso l’Apple Park, il campus inaugurato pochi mesi fa.

Tra le offerte che campeggiano sul sito anche la ricerca di un “lead care navigator”: una figura di mezzo fra il medico e l’assistente sociale che comincia a diffondersi nei paesi anglosassoni, e che si occupa di seguire le persone durante il percorso di prevenzione e di cura, sia all’interno delle strutture cliniche sia all’esterno. Molte altre offerte di lavoro pongono l’accento sul lato olistico, di prevenzione e di educazione a comportamenti salutari.

Apple utilizzerà le sue cliniche anche per testare la sua crescente gamma di servizi e prodotti sanitari, che sta iniziando a diffondersi presso diversi consumatori, soprattutto Oltreoceano. La società di Cupertino sta, per esempio, compiendo uno studio insieme alla Stanford University per capire come il suo Apple Watch possa essere utilizzato al meglio per riconoscere irregolarità nel ritmo cardiaco potenzialmente pericolose.

È da tempo, poi, che Apple spinge su medicina e salute digitale: l'ultima funzione, lanciata per ora in fase di test negli Stati Uniti, permetterà agli utenti di scaricare automaticamente sull'iPhone la propria cartella clinica con dati sanitari come i risultati delle analisi del sangue o i vaccini, per conservarli e per mostrarli facilmente a un dottore o ai familiari.

 

Il Welfare Aziendale in Italia e i voucher

Quanto all’Italia, avendo un sistema sanitario del tutto differente da quello americano, sono nate soluzioni diverse come i voucher salute Introdotti dalla Legge di Stabilità. Si tratta di buoni attraverso i quali erogare servizi alla persona. Il vantaggio è quello di semplificare tutto il processo di erogazione dei servizi e delle prestazioni eliminando le rendicontazioni dei classici strumenti di welfare aziendale. Un aspetto di semplificazione importante che consente non solo alle grandi aziende, ma anche alle Pmi, di usufruire di questi servizi di welfare aziendale.

Il vantaggio è anche dato dal fatto che lo strumento Ticket è esente da contributi fiscali e previdenziali.

Ma come funziona in concreto? L'azienda attribuisce un importo welfare al proprio collaboratore che può essere tradotto in voucher. Il dipendente può utilizzare il ticket per accedere, senza alcun anticipo di denaro ma pagando con il voucher stesso, a diversi servizi presso una rete di strutture convenzionate o da lui stesso segnalate per il convenzionamento. In questo contesto stanno avendo molto successo i voucher dedicati alle prestazioni per la salute e alla Sanità in genere, utilizzabili per se, per i figli o per i propri famigliari.

Secondo l’Osservatorio Ecomunicare la previdenza integrativa vale 150 miliardi e conta 7,7 milioni di iscritti, la spesa sanitaria privata vale 37 miliardi e per i 90% è diretta e per un altro 10% intermediata. Un bacino potenziale che renderà sempre più diffusi i voucher aziendali anche alla luce del fatto che un italiano su quattro non sa come far fronte alle spese mediche per curarsi.

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