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Migliorare il benessere dei dipendenti: arriva lo yoga in ufficio

Tra i numerosi benefit per i dipendenti del welfare aziendale, sempre più imprese stanno scoprendo la pratica dello yoga. Assicurazioni Generali, Distillerie Branca, Adecco sono tra le grandi aziende italiane che già ci stanno puntando, seguendo l’esempio dei gruppi asiatici e americani che da diversi anni hanno introdotto lo yoga in ufficio, i primi per naturale vicinanza culturale, i secondi perché hanno conosciuto l’ampia diffusione delle tecniche meditative orientali prima degli europei.

 

Lo Yoga in ufficio: i benefici per i dipendenti

Lo yoga, come la palestra o il pilates, si inserisce in quelle attività di wellness che vanno a migliorare il benessere psico-fisico dei dipendenti. Nelle settimane di lavoro intenso, tutti in azienda accumulano tensione e stress. Se una dose moderata di “ansia lavorativa” può rendere una persona più produttiva, l’eccesso è sempre penalizzante e può portare al caso limite del burnout, la sindrome da sovraccarico lavorativo che rende frustrati, apatici o aggressivi.

Lo yoga è un rimedio allo stress sia dal punto di vista fisico che mentale. Quando vengono praticati correttamente e regolarmente, gli esercizi di controllo della respirazione consentono un riequilibrio della pressione sanguigna e un riduzione dell’ipertensione. Dal punto di vista mentale questo si traduce in una riduzione dell’ansia e in una maggiore serenità. Nella mente di chi pratica yoga si avverte una depurazione dalle “tossine” accumulate con lo stress quotidiano.

Questa condizione di serenità ha effetti positivi sulla prestazione lavorativa. Le persone che praticano yoga sviluppano capacità di ascolto, apertura mentale, attenzione verso gli altri, maggiore autocontrollo, una maggiore positività. Tutte soft skill molto importanti per un’azienda che ha bisogno di un clima armonico per centrare suoi obiettivi. Per i manager lo yoga può aumentare le capacità di leadership, per i quadri si lavora sull’aumento della capacità relazionale e l’empatia. Come accade per altre attività di team building, praticare yoga in gruppo migliora anche lo spirito di squadra dei dipendenti. Ci sono poi altri vantaggi fisici. Ad esempio per chi passa diverse ore davanti al computer la pratica dello yoga rappresenta una soluzione per migliorare la postura e slegare i muscoli, riducendo i rischi di acciacchi se non di vere e proprie malattie.

Secondo uno studio di McKinsey e Valore D lo yoga in azienda è traducibile in un vantaggio quantificabile: un aumento dell’impegno dei dipendenti pari al 30%. William W. George, esperto di leadership e membro del consiglio di amministrazione di Goldman Sachs, è uno dei grandi sponsor dello yoga aziendale. «L’argomento principale per la meditazione è che se sei completamente presente al lavoro, sarai più efficiente come leader, prenderai decisioni migliori e lavorerai meglio con gli altri».

 

Come strutturare un corso di yoga in ufficio

Introdurre lo yoga in azienda ha un costo relativamente basso. Non occorrono spazi enormi né attrezzature complesse. Basta individuare un’area dove un gruppo di dipendenti, non più di una ventina, possa esercitarsi: a ognuno di loro occorrerà un tipico tappetino da yoga, lungo 180 centimetri e largo 60. La disponibilità di uno specchio per valutare la correttezza dei movimenti può essere utile ma non è indispensabile. Il tempo di una singola lezione può essere di qualche decina di minuti, con frequenza settimanale o anche mensile.

C’è poi il costo dell’insegnante, che può variare molto a seconda del professionista a cui ci si rivolge. In Italia negli ultimi anni si stanno affermando diverse organizzazioni che propongono corsi di yoga specificatamente rivolti alle aziende, come Yoga Coaching o Sathya Yoga Academy. Ciò che più conta è che l’insegnante sappia adattarsi al contesto e alle esigenze della singola azienda.

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