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Welfare a quattro ruote, le aziende puntano sul car pooling

Fa risparmiare soldi, traffico e CO2 ed è la nuova frontiera del welfare aziendale perché migliora i rapporti tra colleghi, favorendo il lavoro di squadra. Stiamo parlando del car pooling, ovvero un sistema collaudato di condivisione dell’automobile tra dipendenti di una stessa azienda. Una rivoluzione a quattro ruote, nata sulla scia del successo del car sharing: l’utilizzo a tempo di automobili a noleggio per spostarsi da una parte all’altra della città. E se con il car sharing si affitta da una società un’auto per alcune ore, col car pooling un automobilista mette a disposizione i posti vuoti che ha a bordo della propria vettura in cambio di un piccolo contributo per le spese. Il passo avanti riguarda, quindi, il risparmio e la sostenibilità ambientale dell’iniziativa (tema molto caro alle imprese). Ecco perché dalle grandi alle piccole aziende, il car pooling si è affermato come strumento di welfare da offrire ai propri dipendenti: condivisione, comodità, riduzione dello stress ed incentivo al lavoro di squadra ne sono i pilastri.

 

Il caso Jojob: quasi 46mila viaggi condivisi nel 2017

L’operatore di car pooling aziendale Jojob - che tramite piattaforma web e app su smartphone permette ai dipendenti della stessa azienda o di aziende limitrofe di certificare la condivisione dell’auto nel tragitto casa lavoro – ha registrato un vero e proprio boom nel 2017. Sono infatti aumentati del 199% (da 20mila a 59.738) i dipendenti che scelgono di condividere quotidianamente l’auto. Un’alternativa di trasporto che ha permesso di risparmiare - quindi di non percorrere - ben 1.714.120 Km, un dato cresciuto del 164% rispetto al 2016. Numeri importanti che vedono triplicati i viaggi condivisi, che sono passati da 16.500 ai 45.668 del 2017 (+177%), evitando di emettere in atmosfera 222.835 Kg di CO2, pari a un bosco di 11.148 alberi. Notevoli i benefici anche a livello economico: secondo il Rapporto Carpooling Aziendale 2017 stilato da Jojob sono stati risparmiati 300mila euro. Sul fronte aziendale, ad oggi, oltre 1.700 aziende hanno scelto Jojob come piattaforma welfare per i propri dipendenti: Mutti, Bulgari, Ducati, Lavazza, Salvatore Ferragamo, Aeroporti Di Roma, OVS, Philip Morris, Consorzio COOP Nord Ovest, Saipem, Reale Group e Findomestic sono stati i primi. Nell’ultimo anno, poi, si sono aggiunti, tra gli altri, EAV, Laika, Gruppo MutuiOnline, CNH Industrial, Lima Corporate, ABS Acciaierie Bertoli Safau. Il principale consorzio attivo è quello del Carnia Industrial Park, in provincia di Udine. Nel corso del 2017 l’azienda più attiva è stata Bulgari: i dipendenti hanno condiviso ben 22.557 viaggi, risparmiando 43.574 kg di CO2, equivalenti a 2.179 alberi. Sul podio delle migliori aziende anche Philip Morris (8.676 viaggi e 15.119 kg di CO2 risparmiata) e Ducati (3.164 viaggi e 5.724 kg di CO2 risparmiata).

 

Gli altri player: da BlablaCar a Roadsharing

Guardando agli altri operatori, sono ormai oltre 25 milioni gli utenti di BlaBlaCar, il servizio attivo in 22 Paesi diversi che non si limita ai viaggi aziendali, ma anche a quelli che riguardano in generale gli sposamenti da una meta all’altra. Uno dei servizi più noti è poi quello offerto da carpooling.com, portale attivo in ben 10 nazioni europee secondo cui ogni mese 1 milione di persone si sposta grazie ai passaggi offerti sulle sue pagine, evitando di immettere nell’aria 1 milione di tonnellate di CO2. Opera più o meno allo stesso modo anche Roadsharing: si possono trovare itinerari anche in Italia e prevede per ogni utente un feedback, calcolo dei km e delle emissioni di CO2 per viaggio.

 

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