Welfare Edenred

Car Sharing e Car Pooling, la nuova mobilità condivisa

Milano-Pechino 8.091 chilometri: questa distanza si potrebbe coprire mettendo in fila, una dietro l’altra, le 1,8 milioni di auto utilizzate ogni giorno dai pendolari italiani per andare al lavoro. Due su tre, poi, sono vuote con a bordo il solo guidatore. Uno spreco di denaro (si stima un costo annuale di 1.600 euro per dipendente), e di tempo. Senza contare lo stress e l’inquinamento prodotto dal quotidiano serpentone a quattro ruote.

Ecco perché dall’inserimento di soluzioni corporate car sharing o di bonus per incentivare il car pooling fra colleghi all’interno di un piano di welfare aziendale ci guadagnano tutti. Il dipendente anzitutto: dividendo il costo del viaggio con i colleghi,  infatti, riesce a risparmiare fino a 1.200 euro all’anno e a diminuire le ore passate nel traffico o a cercar parcheggio. Ma anche l’impresa, che vede diminuire ritardi e assenze dovute a code, scioperi o guasti alle automobili. L’ambiente, infine, con tonnellate di Co2 in meno immesse nell’atmosfera.

Il corporate car sharing consente di sfruttare al meglio l’auto aziendale che da vantaggio esclusivo diventa benefit condiviso. Società come Alphabet o Arval offrono la possibilità per i dipendenti di noleggiare tramite un’apposita applicazione le macchine aziendali per spostamenti e trasferte di lavoro, ma anche averle a disposizione, pagando una tariffa agevolata, per il proprio tempo libero. Un buon modo per le imprese di aumentare l’efficienza del parco veicoli - ad oggi fermi per più dell’80% del tempo - e di attrarre i migliori talenti, contribuendo positivamente al work-life balance.

Car2go, DriveNow, Ubeeqo e Share’ngo hanno inserito nella loro offerta servizi appositamente pensati per le aziende medio-piccole. Queste società di mobilità condivisa consentono all’impresa di iscriversi alla piattaforma pubblica di car sharing e di abilitare i dipendenti ad utilizzare il car sharing con modalità “corporate”. Tramite il profilo dedicato l’azienda può fissare e controllare autorizzazioni, limiti di spesa e spostamenti. Grazie alla semplicità di utilizzo e ai costi contenuti, questo benefit si presta ad essere inserito nei piani di welfare anche di imprese che prevedono l’auto aziendale come benefit per i propri dipendenti e contemporaneamente vogliono offrire a costi contenuti un servizio di mobilità intelligente.

Oltre al servizio di car sharing, è inoltre in crescita il “fenomeno” car pooling, ossia la condivisione dell’auto di proprietà tra colleghi e dipendenti per gli spostamenti casa-azienda o per le trasferte di lavoro. Piattaforme come Jojob e BePooler mettono in contatto i dipendenti di una stessa impresa o di imprese limitrofe, facendo incontrare offerta e domanda di passaggi in macchina. In questo modo si dividono i costi, diminuiscono traffico e inquinamento, aumentano i parcheggi disponibili. Il piano di welfare aziendale può incentivare questa circolazione virtuosa con posteggi riservati ai carpoolers, buoni carburante o altri premi aziendali. E anche l’impresa ci guadagna: di che cosa si parlerà mai in macchina fra colleghi, se non di lavoro?

Altre notizie dal mondo Welfare Aziendale...